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Dove raccogliere funghi in Calabria

La Calabria, con i suoi paesaggi montani e i boschi incontaminati, è una delle regioni italiane più ricche di biodiversità e di specie micologiche pregiate. Ogni anno, tra settembre e novembre, migliaia di appassionati si mettono in cammino alla ricerca di funghi in Calabria, un’esperienza che unisce natura, gastronomia e tradizione.
Ma dove si trovano i posti migliori e come raccoglierli in sicurezza? Scopriamolo insieme.

Regole e consigli per la raccolta

Raccogliere funghi in Calabria è un’attività affascinante, ma deve essere svolta nel rispetto della natura e della legge. Come nel resto dell’Italia, ogni provincia calabrese prevede un tesserino regionale o un anche permesso giornaliero per la raccolta, che si può richiedere presso i comuni o gli enti forestali.

Come puoi intuire, raccogli solo i funghi riconosciuti come commestibili. Inoltre, evita di rovinare il micelio tagliando il fungo alla base con un coltellino. Ricordati di portare sempre con te un cestino di vimini ed evita di utilizzare dei sacchetti di plastica. Infine, è molto importante far controllare i funghi raccolti presso un ispettorato micologico ASL.

Quali funghi ci sono in Calabria

In Calabria crescono numerose specie di funghi grazie alla varietà di ambienti e al clima. Tra i più diffusi ci sono il porcino (re del sottobosco silano) e il rosito (tipico dei boschi di castagno). Molto comunisono anche i chiodini, i galletti e i leccini. Nei periodi più umidi si possono trovare anche mazze di tamburo, prataioli e il pregiato ovulo buono. Non mancano le varietà velenose che sono dannosi per la salute.

Dove raccogliere i funghi in Calabria

Se vuoi scoprire dove raccogliere funghi in Calabria ti basta leggere questo capitolo. Come ben sai, crescono nei boschi e la regione ne è piena. Scoprili!

Sila

Il Parco Nazionale della Sila è senza dubbio la meta più famosa per la raccolta di funghi in Calabria. Tra i boschi di faggi, pini larici e castagni si possono trovare porcini, ovuli, galletti e finferli.
Le aree intorno a Camigliatello Silano, Lorica e San Giovanni in Fiore sono considerate tra le più produttive. Inoltre, la Sila ospita numerose sagre dedicate ai funghi, perfette per chi vuole degustare piatti tipici e imparare a riconoscere le specie commestibili.

Aspromonte

Nel Parco Nazionale dell’Aspromonte, tra i comuni di Gambarie, Santo Stefano d’Aspromonte e Mammola, la raccolta dei funghi è una vera tradizione. In autunno si trovano eccellenti boleti, russule e leccini, ma anche varietà più rare come il fungo dell’abete rosso.
L’area è ideale per chi ama camminare in ambienti montani incontaminati, con panorami mozzafiato sul mar Tirreno e sullo Stretto di Messina.

Serre Vibonesi e Monte Pecoraro

Nella zona delle Serre Vibonesi, tra Vibo Valentia e Serra San Bruno, crescono abbondanti funghi porcini, mazze di tamburo e chiodini. Il clima umido e il terreno ricco favoriscono la crescita di molte specie pregiate.
La Foresta di Archiforo e i dintorni del Monte Pecoraro sono punti di riferimento per i cercatori locali.

Pollino

Anche il Parco Nazionale del Pollino, al confine con la Basilicata, è una zona eccellente per la ricerca di funghi in Calabria. Qui, tra abeti, querce e faggi, è possibile trovare porcini e lattari, ma anche specie meno conosciute e dal sapore unico.